La montagna in punta di penna - disegni e parole
In occasione dell’anno segantiniano la sede S.A.T. di Arco ospita l’esposizione dei lavori a penna biro realizzati dal Laboratorio Stabile di Disegno Artistico de il Verso Libero. La montagna, la natura e le sue creature prendono forma sulla carta a manifestare la passione e l’affetto di chi, ieri ed oggi, continua a celebrarla.
dalle 18.00 alle 22.00
Sede SAT di Arco - Via S.Anna 42
INAUGURAZIONE VENERDI’ 25 LUGLIO ORE 18.00
Esibizione de “il Verso Libero Ensemble”
Rudy Parisi, pianoforte
Rossana Caldini, violino
INGRESSO LIBERO
CHI SIAMO
Il Laboratorio Stabile di Disegno Artistico, dell’associazione il Verso Libero, è nato nel luglio 2006. Una volta alla settimana le persone che lo animano si ritrovano a disegnare con grande e sorprendente impegno, sotto la vigile guida della mano del maestro, Antonio Paternostro. Dopo qualche avvicendamento rispetto ai primi incontri, è stata raggiunta una stabilità di presenze che è diventata il fertile terreno su cui continuità ed entusiasmo hanno dato buoni frutti. Nell’estate 2007 i lavori del Laboratorio hanno chiuso la rassegna Vota l’Arte organizzata per il terzo anno consecutivo da il Verso Libero, e ospitata nei locali del Frantoio Bertamini di Vignole.

Il Laboratorio Stabile è:
Carla Aldrighetti
Maria Cristina Andreotti
Sara Antonini
Manuella Beozzo
Suna Elisa Chiarani
Lorena De PedriAnna
Cristina Galletti
Carmen Mascher
Alma Mattedi
Alex Morandi
Francesca Maria Paternostro
Tatiana Rajic Perovic
Valentina Rajic Perovic
Franca Zucchelli
IL DISEGNO A PENNA BIRO
Disegnare a penna biro è stata una proposta inconsueta per chi si aspettava di disegnare con la classica matita e poter utilizzare i suoi rassicuranti accessori: el fapunte e la goma da cancelar. Con la penna biro è impossibile cancellare, la penna biro non ammette errori: il segno sbagliato, il segno che non piace rimane ed è la guida che conduce a dosare la pressione della mano alla ricerca del tratto giusto, di quel tratto che si unisce agli altri e li incrocia, e sulla carta si fermano le ombre, si ferma la luce. Così la diffidenza e lo scetticismo si sono trasformati in stupore mentre sui fogli sembravano prendere vita e colore, fiori vellutati, paesaggi e animali da fiaba, fiere dagli occhi sognanti. Un poco di colore tuttavia è stato usato, e questo per dare risalto, accentuare qualche particolare, o per incendiare un disegno già carico di passione.
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