Domenica, Ottobre 28, 2007

Omaggio a Mario Monicelli

 


Omaggiocinema è una manifestazione organizzata per la prima volta nel novembre 2005, agli esordi della nostra associazione, con un evento tutto dedicato a Pier Paolo Pasolini a trent'anni dalla sua scomparsa. L'anno scorso, invece, sempre il mese di novembre ha ospitato ad Arco un'altra ricorrenza: un omaggio al regista polacco Krzystof Kieslowski. In quest'ultima occasione abbiamo proiettato film ma anche tenuto degli interessanti ncontri, e per finale uno splendido concerto de il Verso Libero nsemble, un gruppo di musica contemporanea nato in seme all'associazione e creato proprio per questo evento. Alla chiesa di Bolognano d'Arco l'ensemble ha eseguito Requiem for my friend di Zbigniew Preisner, scritto proprio per la morte del regista polacco.

Il 2007 è la volta di un uomo che ha fatto la storia del nostro cinema, la storia della commedia italiana: Mario Monicelli.

Con i suoi 92 anni riesce a donare arte in modo energico ed unico, sa ancora farci riflettere e farci sorridere; si pensi al suo ultimo film Le rose del deserto. Ci sembrava dunque più che dovuto rendere omaggio ad un grande regista, ad uno dei padri del bel cinema europeo. In questa manifestazione non ci sono solo proiezioni, ma anche dibattiti, voglia di ritrovarsi e commentare il lavoro di Monicelli in questi settant'anni e più di cinema.

E al termine un travolgente lavoro teatrale del Teatro Instabile di Meano tratto dal film L'armata Brancaleone che si terrà il 23 novembre alle 20.30 presso il  Teatro Parrocchiale di Dro. Non mancate!!




Ecco il calendario degli appuntamenti del cineforum: tutti all'Auditorium di Palazzo Panni:


Martedì 6 novembre - ore 20.30

INAUGURAZIONE FESTIVAL

MONICELLI: STORIE DI ITALIANI

di e con GIANLUIGI BOZZA critico cinematografico

Interverranno:

RUGGERO MORANDI
Assessore alla Cultura del Comune di Arco
MASSIMILIANO FLORIANI
Presidente del “Verso Libero”

 



Giovedì 8 novembre - ore 20.30
LA GRANDE GUERRA (1959)
Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano.

Durante la grande guerra, dopo aver tentato di imboscarsi
il romano Oreste Iacovacci e il milanese Giovanni Busacca finiscono al fronte dove cercano di evitare i pericoli del conflitto. Ma quando saranno catturati dagli austriaci sapranno morire con dignità, anche se le ultime parole di Iacovacci sono: “non voglio morire... sono un vigliacco”.
Genere: Commedia, Dramma, Guerra
Durata: 135 min

Nazionalità: Italia / Francia



Domenica 11 novembre - ore 20.30
AMICI MIEI (1975)
Con Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret Duilio Del Prete, Adolfo Celi.

Un gruppo di amici, Necchi (proprietario di un bar), Perozzi
(giornlista), Melandri (un architetto) e Mascetti (un nobile decaduto) vivono a Firenze. Sono amici fin da quando erano ragazzi e ogni momento libero viene occupato organizzando scherzi terribili e dispetti a chiunque gli capiti a tiro, amici o ignari cittadini. Per questi quattro vitelloni cinquantenni, che poi diventano cinque, il Sassaroli (famoso dottore) il motore di queste “zingarate” è il tentativo di esorcizzare la vecchiaia e la morte, che però colpirà il Perozzi.
Genere: Commedia                           
Durata: 140 min

Nazionalità: Italia




Martedì 13 novembre - ore 20.30
Intervento del critico cinematografico Gianluigi Bozza
UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO (1977)
Con Alberto Sordi, Shelley Winters, Vincenzo Crocitti.

Giovanni Vivaldi, modesto impiegato ministeriale vicino alla
pensione, con fatica ha tirato su il figlio Mario e ora, vorrebbe che il suo diploma gli spalancasse le porte del ministero in cui lavora. Conoscendo la difficoltà di essere uno dei 600 vincitori tra i 30.000 concorrenti, il Vivaldi, in disappunto con la moglie Amalia, si iscrive alla loggia massonica cui appartiene il suo superiore. L’accorgimento gli fa superare l’esame scritto, ma proprio quel giorno il giovane viene ucciso da un rapinatore sotto gli occhi del padre. La moglie resta paralizzata per il dolore; Giovanni individuato il giovane assassino, anziché denunciarlo, lo fa prigioniero; lo sevizia e lo uccide.
Genere: Dramma
Durata: 118 min
Nazionalità: Italia










 

Domenica 18 novembre - ore 20.30
IL MARCHESE DEL GRILLO (1981)
Con Alberto Sordi, Caroline Berg, Paolo Stoppa.

Roma ai tempi di Pio VII e della Rivoluzione francese: il,
nobile Onofrio del Grillo, Marchese e Duca di Bracciano, cameriere segreto del Papa, combina ogni sorta di scherzi per trovarsi un’occupazione, aggrappandosi ogni volta ai suoi privilegi. Premio alla regia al Festival di Berlino; secondo per incassi nel 1981-1982 , tra Innamorato pazzo e Il tempo delle mele.
Genere: Commedia
Durata: 135 min
Nazionalità: Italia / Francia



 

Martedì 20 novembre - ore 20.30

LE ROSE DEL DESERTO (2006)
Con Michele Placido, Alessandro Haber, Giorgio Pasotti.

Tratto liberamente dal romanzo-diario di Mario Tobino e dalle
beffarde “rose del ventennio” di Fusco, il film si svolge nel 1940 e racconta le disavventure di un gruppo di medicisoldati spediti in Libia, accanto ai camerati tedeschi durante il conflitto mondiale. Questo drappello di antieroi attende di stravincere e tornare finalmente in patria. Ma come militari sono imbranati ed inesperti, nel campo regna il caos el’improvvisazione; le cose vanno meglio quando aiutano i locali e si trasformano in una specie di missione umanitaria. Il nemico sembra non apparire mai finché la guerra vera non arriva sul posto e li travolge tutti.
Genere: Commedia, Guerra
Durata: 102 min
Nazionalità: Italia






Venerdì 23 novembre - ore 20.30

L’ARMATA BRANCALEONE

Teatro Parrocchiale - Dro


 

Con linguaggio estraneo ai tradizionalismi il T.I.M. si cimenta con questo testo, reso famoso dal film che lo ha consacrato, con lo stesso spirito con cui affronta la vita. La scena è solo un'altra stanza dove muoversi provando a decifrare senza definire nulla, l'umana esistenza con tutte le sue vicissitudini et financo perigliose magie del volger di tempi e stagioni. Ci auguriamo che questo lavoro riesca a sgretolare la famosa quarta parete che divide pubblico da attori, in cotal guisa da divenir un'unica stanza per chiunque.

Coerente a se stesso come Brancaleone "allo sbaraglio", il T.I.M. affronta ancora una volta un tema comune in maniera insolita e originale: il dramma di vivere senza troppi drammi, la commedia dell'essere senza tante commedie.


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Venerdì, Aprile 13, 2007

Io, GiOvAnE

  

 

5 film. 5 appuntamenti che ripercorreranno e si soffermeranno sulla condizione e sul sentire giovanile offrendo spunti di riflessione che partiranno proprio dalle intuizioni e dall'immediatezza del linguaggio cinematografico.

Giovani complessi, insicuri, disorientati, volubili e inafferrabili ma anche energici, istrionici e intraprendenti, per una rappresentazione a 360 gradi.  Un percorso di riflessione intergenerazionale che muoverà dagli anni '60 dei ragazzini "violati" di Sleepers per poi passare al turbolento e morboso rapporto di Zac con il Padre nel Crazy ambientato fra gli anni '70 e '80 fino a inabissarsi nel complesso e inestricabile "glommero" degli anni ‘90 epoca di mezzo e perciò instabile e senza punti di riferimento in cui si diramano le storie del caleidoscopico e incerto Walter di Tutti giù per terra e del truce Derek di American History X che come molti sfoga nell'ideologia estremista il proprio vuoto identitario. Situazioni temporalmente e spazialmente lontane ma universali, "totalitarie"  e ricorrenti ciclicamente nei principali "rituali di passaggio" del mondo giovanile: l'incontro con l'amore, il sesso, la scuola, la voglia di evasione, la droga, l'alcol, il distacco dai genitori e la ricerca di una "religione profana".

Un percorso che culminerà con la rappresentazione provocatoria delle adolescenti smaliziate e perverse di Thirteen in uno scenario spiccatamente contemporaneo.

Dopo il successo ottenuto con i precedenti cineforum il Verso Libero insieme al centro di aggregazione giovanile a.gio e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali di Arco propone dunque un programma che ha come target prevalente il mondo giovanile,  cercando così di sollecitare la discussione e il confronto su tematiche non sempre approfondite a dovere fra i banchi di scuola e le mura casa.

Per l'occasione saranno inoltre previsti  2 incontri con esperti di prevenzione al consumo di sostanze alcoliche e di informazione sull'Aids. Più nel dettaglio:

  • l'8 maggio alle 20.30 presso la sede dell'a.gio, Paolo Dellamaria della L.i.l.a di Trento presenterà la serata dal titolo : Aids: questo sconosciuto ci riguarda? 
  • Mentre il 15 maggio, stesso luogo e stessa ora,  Emilia Zampedri del Servizio alcologia di Riva del Garda proporrà un confronto discussione sul consumo di alcol e droga al di là della distinzione fra uso e abuso dal titolo Alcol e fumo: che dire?

Ecco invece il programma delle serate di proiezione che si terranno tutte a  Palazzo Panni con i link di approfondimento per ogni film: Vi aspettiamo numerosi. Non Mancate !!!!!    

 

c.r.a.z.y.

27 APRILE 2007 - ore 20.30

Regia di Jean-Marc Vallée - Canada, 2006

 

thirteen

3 MAGGIO 2007 - ore 20.30

Regia di Catherine Hardwicke - Usa, 2003

 

american history x  

11 MAGGIO 2007 - ore 20.30

Regia di Tony Kaye - Usa, 1998

 

tutti giu per terra

25 MAGGIO 2007 - ore 20.30

Regia di Davide Ferrario - Italia, 1997

 

sleepers

1 GIUGNO 2007 - ore 20.30

Regia di Barry Levinson - Usa, 1996

 

 

 

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Lunedì, Ottobre 30, 2006

Omaggio al regista polacco
KIESLOWSKI

-Arco Palazzo Panni ore 21-

          ingresso libero 


  • 03_11_2006   Proiezione del film IL CASO Intervento di Fernando Catalano      
  • 07_11_2006   Proiezione dei film DECALOGO 1 e 5   Intervento di Fernando Catalano  
  • 10_11_2006   Proiezione de FILM BLU   Intervento di Fernando Catalano   Colonna sonora con Elisa Trentini    
  • 14_11_2006   Proiezione de FILM BIANCO   Intervento di Fernando Catalano   Colonna sonora con Elisa Trentini        

Concerto per Kieslowski 

17_11_2006  REQUIEM FOR MY FRIEND

di Zbigniew Preisner   Trascrizione per cinque voci ed organo Maria Pia Molinari, sopranoVeronica Ciurletti, soprano Ezio Salvaterra, controtenoreFrancesco Moncher, tenore Simone Zuccatti, bassoRudy Parisi, organista  ARCO Chiesa di Bolognano Ore 21 ingresso libero

Biografia                                  

La malattia del padre, sofferente di tubercolosi, costrinse - quando Krzysztof era ancora bambino - tutta la sua famiglia a spostarsi in continuazione, in località che disponessero di un sanatorio, per cercare una maggiore speranza di sopravvivenza per il padre del futuro regista. Kieślowski aveva sedici anni quando il padre, tuttavia, morì.

Intanto il giovane si diplomò in un scuola di tecniche teatrali, dove suo zio era preside, specializzandosi nella tecnica di dipingere scenari.

Nel 1969 si laureò alla Scuola Superiore di Cinema di Łódź, che all'epoca godeva di fama e prestigio internazionale. Iniziò così a girare documentari, sia per la televisione che per il cinema: e sarebbero stati proprio questi a fargli avere i primi problemi con le autorità.

Un suo documentario del 1971, Robotnicy 1971 - Nic o nas bez nas (Lavoratori 1971: Niente su di noi senza noi) sulla repressione violenta dello sciopero di Danzica, venne requisito dalla polizia che voleva identificare i partecipanti: Kieślowski rimase molto colpito da questo fatto, sentendosi quasi un traditore. Nel 1980, mentre filmava un deposito automatico dei bagagli per il documentario Dworzec (La stazione), la polizia gli sequestrò di nuovo la pellicola: infatti, senza accorgersene, il regista aveva ripreso una valigia in cui c'era una donna fatta a pezzi da un uomo che la polizia stava ricercando da tempo.

Entrò a far parte di una cerchia di registi che si imponeva di ritrarre la situazione della Polonia sotto il comunismo.

Una volta passato ai lungometraggi, per le sceneggiature il regista si avvalse della preziosa collaborazione dell'avvocato polacco Krzysztof Piesiewicz, con il quale avrebbe collaborato durante tutta la propria carriera cinematografica.

Rivelatosi alla critica internazionale con opere quali La cicatrice (1976), Amator (1979), Il caso (1981), Senza fine (1984), Kieslowski si è definitivamente affermato con alcuni capolavori come Breve film sull'uccidere (1988), Breve film sull'amore (1988) e Non desiderare la donna d'altri (1989), che hanno anticipato e preparato il successo planetario del Decalogo. Il Decalogo (1989), sceneggiato in coppia con K. Piesiewicz, è uno straordinario film in 10 episodi per la televisione, imperniato su una lettura/interpretazione dei Dieci Comandamenti. Entrato di diritto tra i grandi autori europei contemporanei, ha confermato la sua lirica complessità con La doppia vita di Veronica (1990) e ha raggiunto il grande pubblico grazie al successo della trilogia dei Tre colori dedicata al motto che figura sul tricolore della Repubblica francese (“Libertà, uguaglianza, fraternità”). La trilogia comprende Film Blu, Leone d'oro a Venezia, Film Bianco, Orso d'argento a Berlino, Film Rosso, Palma d'oro a Cannes.

Altro suo fedele collaboratore era il compositore polacco Zbigniew Preisner (che in Tre colori: Film Blu si fece chiamare Van den Budenmayer).

Il 13 marzo 1996 Krzysztof Kieślowski morì per un attacco di cuore. È seppellito nel cimitero Powązki di Varsavia, in Polonia.

Uno dei progetti incompiuti del regista è quello di dirigere un'altra trilogia, basata su La divina commedia di Dante Alighieri. L'unica delle tre sceneggiature ad essere completata da Kieślowski e Piesiewicz, Heaven, è stata portata sullo schermo dal regista tedesco Tom Tykwer nel 2002

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